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Soundgarden – Ultramega OK 1988

Autore | Federico Fea

Nel 1988 Seattle era in pieno fermento culturale, c’era una scena punk tra le più prolifiche del mondo e ogni locale, per quanto permettessero le pesanti restrizioni, era alle prese con un numero esagerato di band che chiedevano spazi per esibirsi. In questo contesto, quattro ragazzi erano già delle leggende locali: i Soundgarden. Sostenuti dalla voce esagerata del frontman, Chris Cornell, dalla chitarra psichedelica e imprevedibile di Kim Thayil e da una sezione ritmica geniale e imprevedibile, Hiro Yamamoto al basso e Matt Cameron alla batteria, i quattro musicisti pubblicano con la SST il loro primo LP. Ancora acerbo nel songwriting, questo album possiede già tutte le caratteristiche che renderanno il suono della band così riconoscibile e amato. Dall’iniziale Flower alle doomeggianti Beyond The Wheel e Incessant Mace, la performance dei quattro è superba con un Cornell intento a modulare la sua voce su timbri ora paurosi e inquietanti e ora acuti a livelli sovrumani, mostrando un controllo vocale ed un’estensione incredibili per un ragazzo di soli 24 anni. La chitarra di Thayil macina riff e feedback senza dare respiro all’ascoltatore, catapultandolo in un vortice di suoni che molto deve ai Black Sabbath, ma che è personale e per nulla derivativo. In quest’album epocale c’è lo spazio per praticamente ogni cosa: furia hardcore, chitarre acustiche in Mood For Trouble (il pezzo migliore), spiritosaggini per prendere in giro chi vede nell’heavy metal la musica del demonio (665 e 667) e un omaggio all’amato John Lennon con One Minute Of Silence. Ristampato con un corredo di diversi demo e bonus, questo disco rappresenta un capolavoro senza tempo che permette di fotografare una delle band più importanti della storia del rock in una fase precoce, ma già ben definita della carriera. Prima del grunge, prima di Black Hole Sun, prima che Seattle fosse l’Eldorado del nuovo rock mainstream, i Soundgarden componevano un album che sconvolge pubblico e critica per qualità e compattezza.

Voto: 9

Giudizio: Imprescindibile